venerdì 30 gennaio 2009

La scuola diventa un reality show

SEGRETERIA PROVINCIALE DI TREVISO
Via Chiarano, 10 - 31100 (Zona Chiesa Votiva) - Treviso
Tel. 340-0593542 - www.lottastudentesca.org
Incredibile la notizia apparsa oggi sul quotidiano trevigiano "Il Gazzettino", -entro un anno verranno installati nei pressi degli istituti scolastici e delle periferie delle telecamere con lo scopo di evitare atti di violenza o di spaccio di droga-.
E' logicamente ridicolo che vengano realizzati dei progetti che non hanno di fondo una vera e propria finalità se non quella di far diventare la vita quotidiana e in modo ancora maggiore la vita scolastica sempre più simili ai vari talk-show che ci vengono propinati dalla televisione.
Lotta Studentesca,movimento da sempre vicino alle problematiche degli studenti, si trova in una posizione di forte contrapposizione con questa decisione,Francesco Meneguzzi, responsabile Trevigiano attacca cosi - è ingiusto che gli studenti vengano ripresi quotidianamente mentre svolgono la propria giornata scolastica e inoltre non sarebbe neppure una soluzione al problema della droga o del bullismo perché chi volesse compiere azioni di questo tipo sarebbe comunque libero di farlo indipendentemente dalla presenza o meno delle telecamere. Per cercare una soluzione a questi problemi bisognerebbe,a nostro avviso,cercare di isolare i bulli e gli spacciatori senza avere paura di "danneggiare" qualcuno.
Un altro punto che ci lascia alquanto perplessi è che i fondi destinati a questi impianti dovrebbero essere utilizzati per rendere più sicure le nostre scuole e non per poter fare della scuola un programma televisivo.

Francesco Meneguzzi
Lotta Studentesca Treviso

lunedì 26 gennaio 2009

Incredulità generale sulle iniziative del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini

SEGRETERIA PROVINCIALE DI TREVISO
Via Chiarano, 10 - 31100 (Zona Chiesa Votiva) - Treviso
Tel. 340-0593542 - www.lottastudentesca.org

Segnalare tramite sms e e-mail le assenze e le pagelle degli alunni,questa la nuova proposta annunciata tramite Youtube dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
Questa nuova proposta lascia scettici sia gli studenti che i genitori poiché dopo i pesanti tagli annunciati ci si chiede dove si trovino i soldi per comunicare via sms con i genitori.
Lotta Studentesca si dichiara fortemente contraria alle nuove proposte siccome si eliminerebbe il dialogo tra i genitori e gli insegnanti e inoltre la scelta di comunicare via sms le assenze sarebbe inutile siccome c’è già un servizio di centralino nel caso si volesse avere conferma di un’assenza.
La scelta di abusare della tecnologia come mezzo di comunicazione pare alquanto azzardata e secondo noi i problemi della scuola sono altri,come l’abuso di droghe e le condizioni degli istituti,e perciò sarebbe meglio che ci si focalizzasse in questi piuttosto che perdere tempo e soldi pubblici in iniziative tanto eccessive quanto inutili.

Francesco Meneguzzi
Lotta Studentesca Treviso

mercoledì 21 gennaio 2009

Sicurezza, «sigillato» il Duca

la tribuna di Treviso — 20 gennaio 2009 pagina 15 sezione: CRONACA


Blitz per contestare la carenza di misure di sicurezza degli edifici scolastici, l’altra notte negli istituti trevigiani. Autori dell’iniziativa i rappresentanti di Lotta studentesca, che domenica, hanno messo del nastro bianco e rosso come segnale di pericolo alle porte della succursale del Duca degli Abruzzi in via San Pelajo. L’edificio è stato più volte preso di mira dagli studenti a causa delle cattive condizioni delle classi (topi nel sottotetto e acqua che filtrava dal muro erano stati segnalati l’anno scorso dai rappresentati e alla denuncia era seguito l’intervento dei manutentori della provincia). «Il 75% delle scuole italiane non è a norma in fatto di sicurezza, antincendio, agibilità - spiega Francesco Meneguzzi, leader trevigiano del movimento - 12.912 infortuni sono capitati a personale del corpo docente. Si parla di sicurezza nelle scuole solo quando succede una tragedia come quella di Rivoli». Alle porte dell’istituto è stato affisso anche un cartello, in cui si denuncia il taglio del 50% ai fondi destinati all’edilizia scolastica e la mancanza di un piano serio per la sistemazione delle scuole. «A Treviso ci sono degli edifici storici del centro, come il Canova, il Besta e il Riccati, che i dirigenti pensano solo ad abbellire», dice Alberto Nascimben, anch’egli leader del movimento. «Abbiamo voluto evidenziare il deficit gravissimo delle nostre scuole e chiediamo interventi seri e mirati per mettere a norma e in sicurezza tutte le scuole d’Italia - continua Meneguzzi - Non vogliamo dover piangere un altro nostro coetaneo morto tragicamente nel crollo di un edificio». Nei prossimi giorni seguiranno altre iniziative sul tema, sempre targate Lotta studentesca, anche se i dettagli dipendono da come i vertici del movimento decidono di impostare la campagna per la sicurezza. (l.c.)

lunedì 19 gennaio 2009

LOTTA STUDENTESCA: blitz per la sicurezza nelle scuole




LOTTA STUDENTESCA
Treviso
Comunicato stampa
Treviso, 19/01/2009

Questa notte militanti di Lotta Studentesca hanno compiuto un’azione simbolica in tutta Italia per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul problema della sicurezza negli edifici scolastici.
Gli ingressi di decine di scuole sono stati sbarrati con nastro bianco e rosso e segnali di pericolo: “Il 75% delle scuole italiane non è a norma in fatto di sicurezza, antincendio, agibilità; nel 2007 sono stati denunciati 90.000 incidenti nei plessi scolastici; 12.912 infortuni sono capitati a personale del corpo docente. Si parla di sicurezza nelle scuole solo quando succede una tragedia come quella di Rivoli.”
Cosi, Francesco Meneguzzi, spiega l’iniziativa dei militanti di Lotta Studentesca: “Abbiamo voluto evidenziare il deficit gravissimo delle nostre scuole e chiediamo interventi seri e mirati per mettere a norma e in sicurezza tutte le scuole d’Italia non vogliamo dover piangere un altro nostro coetaneo morto tragicamente nel crollo di un edificio”
Francesco Meneguzzi, ha poi concluso: “Rilanciamo con quest’azione il nostro slogan contro questo sistema «Come facciamo a morire in fabbrica se ci ammazzate prima?!»”
Lotta Studentesca fa sapere che nei prossimi giorni seguiranno altre iniziative in tema sicurezza.