venerdì 31 ottobre 2008

NOVEMBRE LOTTA STUDENTESCA CONTESTA LA GELMINI A EXPOSCUOLA PADOVA

Giovedì 6 novembre il ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini sarà a Padova per partecipare alla giornata inaugurale di Expo Scuola-Young 2008. Il ministro dovrebbe – secondo il programma – concludere alle 11.00 un dibattito promosso dal Consiglio regionale del Veneto e dall'Ufficio scolastico regionale.
Lotta Studentesca e Destra Universitaria danno quindi appuntamento a tutti alle 9.00 di fronte all'ingresso principale della Fiera in via Venezia per manifestare contro la 'riforma' Gelmini, i tagli sulla scuola pubblica e sul mondo dell'istruzione in generale.
La manifestazione sarà aperta a tutti i cittadini e vuole esprimere – nel pieno della trasversalità politica – un segnale di unità e compattezza del variegato arcipelago di associazioni e sigle che in queste settimane stanno lottando senza sosta contro una 'riforma' che – di fatto – ammazzerà la scuola pubblica. Hanno già dato adesione molti precari organizzati della scuola e attendiamo segnali positivi anche da parte del mondo sindacale, politico e sociale. La manifestazione è aperta a tutti, anche a coloro che partendo da posizioni politiche 'diametralmente' opposte alle nostre hanno una medesima sensibilità sul tema.

LOTTA STUDENTESCA, MARONI CI DENUNCI TUTTI

In seguito alle dichiarazioni del Ministro dell'interno Roberto Maroni, che ha minacciato di denunicare colore che occupano , Lotta Studentesca, formazione giovanile di Forza Nuova, afferma:"il pugno duro della Lega si vede e si è visto solamente nei confronti degli sudenti. Ci denunci tutti se crede di poterci fermare con la repressione, siamo in migliaia ad occupare."
Lotta studentesca comunica che oggi ha effettuato un presidio di protesta a Brescia sotto lo slogan "la Gelmini non è il mio Ministro" che ha visto l'adesione di 1000 studenti, che il presidio di Piacenza è avvenuto con enorme successo e che le la mobilitazione di Palermo continua.


Giovanni 347-4761023

mercoledì 29 ottobre 2008

Gli studenti occupano il Riccati





Questa mattina l’istituto tecnico Jacopo Riccati è stato occupato dagli studenti.
Questa iniziativa è stata realizzata per protestare contro il decreto Gelmini che impone forti tagli ai fondi scolastici. L’iniziativa è stata presa dai militanti di Lotta Studentesca movimento scolastico di Forza Nuova assieme ai rappresentanti d’istituto.I nostri militanti si sono ritrovati verso le ora 7.00 in piazza vittoria per picchettare le entrate e appendere degli striscioni di protesta;dopo aver riunito gli studenti il rappresentante dell’istituto,nonchè membro di Lotta Studentesca Andrea Gumina, ha spiegato agli alunni che la scuola era occupata e che le lezioni non si sarebbero svolte. Contemporaneamente sono stati distribuiti dei volantini in cui spiegavamo i motivi del nostro dissenso trovando grande interesse e partecipazione. Gli studenti si sono riuniti nell’aula magna dove è stato possibile spiegare in maniera chiara e completa la ragione dell’occupazione e nello stesso momento ascoltare in diretta il risultato della votazione in senato per l’approvazione del decreto. Ha avuto grande valore,per gli studenti della scuola, il fatto che gli istituti tecnici fossero colpiti in maniera durissima dai tagli proposti dal nuovo governo. L’occupazione è finita intorno le ore 18 a causa di pressioni da parte dei dirigenti scolastici.
Lotta Studentesca promette di continuare la protesta data l’approvazione del decreto.

AVANTI LEONESSA!

Giovanni Granello



Lotta Studentesca Treviso

martedì 28 ottobre 2008

COMUNICATO STAMPA

OGGETTO:LOTTA STUDENTESCA ADERISCE A SCIOPERO NAZIONALE 30 OTTOBRE

Lotta Studentesca, associazione giovanile di Forza Nuova, mobilitata in tutte le città italiane, annuncia di aderire allo sciopero nazionale previsto per il 30 ottobre: "non lo facciamo per fiducia nei sindacati, bensì per evitare che lo sciopero stesso venga strumentalizzato e per dare un carattere di trasversalità all'iniziativa. La protesta è di tutti e non ha un colore politico, e vogliamo che resti tale. Quando si parla di scuola, nessuno ha il diritto di rivendicare meriti bensì tutti abbiamo il dovere di fermare la sciagurata legge Gelmini."


info: Giovanni 3474761023


Lotta Studentesca

lunedì 27 ottobre 2008

Lotta Studentesca Treviso contro la riforma Gelmini

Anche la sezione trevigiana di Lotta Studentesca intendi affiancare la linea accusatoria che stà crescendo in tutta Italia contro la riforma del ministro Gelmini.
Da questa settimana i militanti di Lotta Studentesca saranno attivi nel diffondere le ragioni del proprio NO tramite volantinaggi, numerosi e costanti, fuori degli istituti scolastici trevigiani in quanto solo con l'informazione si potrà ottenere una protesta strutturata ed intelligente.
Non mancheranno altre forme di contestazioni aspre e forti in quanto,noi studenti,parte lesa di questa riforma non possiamo farci sottemettere senza alzar voce!



Lotta Studentesca Treviso



347-4761023 Giovanni
347-2177606 Alberto

RIFORMA GELMINI LE RAGIONI DEL NOSTRO NO!

Centinaia di migliaia di studenti, insegnanti e genitori stanno scendendo in piazza in ogni città d'Italia contro la Riforma scolastica del Ministro Gemini.
Lotta Studentesca, parte attiva in queste iniziative di protesta, vuole brevemente spiegare le ragioni del dissenso che la portano a manifestare in piazza con altre decine di sigle studentesche, anche di sinistra. La natura degli attacchi all'istruzione pubblica assume una portata ed un rilievo senza precedenti, nonostante non sia il primo degli attacchi alla scuola bensì il coronamento di un processo di disintegrazione iniziato quantomeno vent'anni or sono.
Questi ultimi provvedimenti economici sono figli della sistematica deresponsabilizzazione dello stato nei confronti dell'istruzione, e si muovono nell'ottica si paragonare la scuola ad una qualsiasi azienda che debba seguire le leggi del mercato. L'aziendalizzazione della scuola aprirà la porta ai privati, che prevedibilmente diventeranno i decisori della didattica e padroni della conoscenza.
Si tratta del compimento di un progetto che vede come obiettivo principale da una parte l'istituzione di poli d'eccellenza privati e alta formazione per pochissimi facoltosi, dall'altra percorsi formativi scadenti e senza servizi per tutti gli altri. E questo è il punto principale del nostro dissenso. Con la riforma Gelmini si trasformano le scuole in fondazioni private.
Nelle scuole-fondazioni i consigli d'istituto si trasformeranno in consigli di amministrazione, di cui faranno parte anche "rappresentanti dell'ente tenuto per legge alla fornitura dei locali della scuola ed esperti esterni scelti in ambito educativo, tecnico o gestionale", leggi "privati interessati".
Contestiamo l'enorme taglio di finanziamenti statali alla scuola. Attualmente, nel settore dell'istruzione, la spesa in rapporto al Pil nella media dell'Unione è pari al 5,1%. L'Italia è già notevolmente al di sotto della media con una quota intorno al 3%.
I tagli promossi dalla Gelmini per manifesto volere del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, si aggirano intorno agli otto miliardi di euro. L'effetto di queste misure colpisce innanzitutto gli organici: verranno tagliati i posti di 87mila insegnanti più alcune decine di migliaia di posti tra collaboratori scolastici, personale di segreteria etc.
Con i tagli dei finanziamenti per le assunzioni, al posto di molti docenti di ruolo avremo molti docenti precari: poiché le nomine sono solitamente annuali, ad ogni inizio scolastico cambieranno la maggior parte dei docenti, ossia vedremo distrutto completamente il principio della continuità della didattica. A farne le spese saranno in primo luogo gli studenti, ma anche i giovani insegnanti a cui si vuole negare un futuro nel nome di una strana forma di "just in time".
La volontà del governo di "fare cassa" sulla scuola avrà effetti non commensurabili e che danneggeranno il futuro di tutti gli italiani.
Stando a quanto detto dalla Gelmini, buona parte degli istituti "minori", ossia quelli con meno di 600 alunni verranno unificati.
Complice la grave crisi economica in cui riversiamo, questo significherà un notevole aumento delle spese di trasporto degli studenti di provincia che incideranno negativamente sul bilancio famigliare.
Le ore settimanali di lezione verranno ridotte a 24 nella scuola primaria, con l'introduzione dell'ormai famoso "maestro unico". La scuola primaria italiana, per quanto a nostro soggettivo avviso sia scaduta, è sempre stata una delle poche eccellenze nazionali.
Il maestro unico è un'idea che farebbe regredire l'Italia di almeno 50 anni. Non siamo contrari ad esso a priori, sarebbe una buona idea in tutt'altro contesto.
Sappiamo tutti che le nostri classi non sono più quelle di una volta, ed i nostri insegnanti nemmeno. Nel corso degli anni infatti i docenti, da una generale competenza onniscente, sono passati ad una sempre maggiore specializzazione. Oltretutto abbiamo a più riprese denunciato la nota ignoranza di molti dei nostri docenti, e per questo la specificità dell'insegnamento diviene ineludibile. Inoltre dobbiamo confrontarci con il problema degli stranieri.
Infatti sono 700 mila, secondo le previsioni del ministero dell'Istruzione, gli studenti di origine straniera che si sono seduti sui banchi all'inizio del nuovo anno scolastico. La scuola italiana si trova di fronte a un boom che non ha precedenti neppure rispetto alle grandi cifre degli ultimi anni che hanno fatto registrare tra le 46mila e le 50mila nuove iscrizioni. L'aumento rispetto alla stagione didattica 2007-2008, che aveva visto 574.133 studenti stranieri iscritti, sarebbe infatti di oltre 125mila nuove iscrizioni. Sempre secondo le stime del ministero, ai ritmi di crescita attuale del fenomeno, entro il 2011 si arriverà a quota un milione di studenti figli dell'immigrazione.
Gli studenti italiani già pagano il prezzo peggiore di questa immigrazione, ossia una progressiva scadenza della qualità della didattica, immaginiamo quindi cosa potranno imparare in una classe con una percentuale elevatissima di studenti stranieri gestita da un maestro unico!
Con più di 30 alunni il tempo che il docente potrà dedicare ai singoli studenti sarà sempre minore, buttando ai venti l'efficacia della sua azione educativa.
Passiamo alla cancellazione nei fatti del "tempo pieno: una forma di attacco indiretto alla famiglia italiana. I genitori entrambi lavoratori, ossia la maggior parte, non potranno che affidare i propri bambini ad istituti privati a pagamento. Anche qui, possiamo immaginare quali spese ulteriori dovranno affrontare le famiglie italiane.



Cosa propone LOTTA STUDENTESCA

- Cancellazione di tutti i provvedimenti che prevedono la trasformazione di scuole e università in fondazioni di diritto privato, dell'autonomia scolastica e universitaria, di ogni forma di regionalizzazione e di differente stanziamento di finanziamenti, annullamento di qualsiasi stanziamento statale agli istituti privati: la scuola deve essere pubblica, statale ed unitaria.
- Piano di edilizia scolastica per la totale revisione degli edifici scolastici, di cui oggi almeno la metà non ottempera ai requisiti minimi di sicurezza. Lotta Studentesca pretende dalle istituzioni nuovi investimenti nel settore edilizio per permettere l'utilizzo agli studenti di spazi dediti ad attività sportive e culturali, dotati di piani di sicurezza adeguati e rispettosi dei canoni di agibilità, ordine e pulizia odiernamente trascurati. Chiediamo anche una completa revisione estetica degli istituti, che spesso si presentano esternamente decadenti ed indecorosi. Senza buona forma non ci può essere buona sostanza.
- limite massimo di 20 alunni per aula, per favorire l'apprendimento degli studenti e le capacità didattiche degli insegnanti.
- numero paritario di studenti, docenti e personale non docente nel Consiglio d'Istituto. La scuola è di tutti e prima di tutto degli studenti, la loro voce deve avere un valore maggiore.
- aumento salariale uguale per tutti i lavoratori della scuola. La scuola italiana è quella che peggio tratta i suoi dipendenti, e non a caso il livello di istruzione e cultura media sta scemando.
- no agli stage ed al tirocinio gratuiti, che sono il baluardo dello sfruttamento del lavoro.
- applicazione del turn-over: per ogni insegnante che va in pensione deve essere assunto un giovane docente.
- abolizione del precariato scolastico e della flessibilità
- Più sport nelle scuole! Lotta Studentesca chiede un aumento immediato delle ore di Educazione Fisica, materia fondamentale per lo sviluppo fisico e mentale dello studente, materia in cui si possono potenzialmente superare tutte le differenze sociali tra gli alunni e realizzare una reale parità. Chiediamo che l'educazione fisica diventi insegnamento obbligatorio per tutti coloro che non sono vittime di gravi e reali impedimenti, e non più materia facilmente eludibile come è oggi. Vogliamo strutture più attrezzate nelle scuole che possano servire anche in orari pomeridiani soprattutto nei quartieri popolari più disagiati


Lotta Studentesca

lunedì 20 ottobre 2008

Comitato scolastico contro la droga



Dati i recenti fatti di cronaca riguardanti il problema droga negli istituti superiori trevigian,Lotta Studentesca ha deciso di agire in maniera chiara,lanciando una nuova e forte proposta.

Come movimento giovanile, Lotta Studentesca cercherà di creare un nuovo organo,formato da presidi,docenti,genitori e allievi che,aiutati da specialisti del settore,tenteranno di arginarequesto dilagante fenomeno.

Questa proposta ha già raccolto numerosi consensi e ci aspettiamo che venga accolta da tutti i dirigenti scolastici,soprattutto da quelli le cui scuole sono state interessate da questi fatti.Speriamo che collaborando si possa arrivare a porre fine a questo problema ormai fin troppo diffuso.

Mercoledi 22 ottobre dalle ore 14 si terrà una conferenza stampa presso il bar Soffioni,Piazza dei Signori,in cui verrà presentato il progetto,con le sue inerenti iniziative e il suo scopo finale.

Sono invitati a partecipare tutte le testate giornalistiche.



Lotta Studenesca
Info:347-2177606 Alberto
347-4761023 Giovanni

*Articoli tratti da "Il Gazzettino di Treviso" e da "Il Treviso" del 23 ottobre

venerdì 10 ottobre 2008

Con onore in ogni Battaglia

LOTTA STUDENTESCA IN PIAZZA CONTRO LA DROGA



Giovedì 2 ottobre LS è scesa in pizza Aldo Moro (affianco a piazza dei signori) per manifestare la contrarietà all’uso della droga, un problema che ormai affligge da molto tempo i giovani e ha avuto molti riscontri in fatti accaduti ultimamente a Treviso.

LS è stata in piazza per circa 3 ore dove, tramite un gazebo, si è fatta sentire distribuendo volanti, esponendo cartelloni e facendo sentire la propria parola su uno dei problemi più sentiti del momento tra i banchi di scuola della provincia Trevigiana.

Il risultato si può dire che è stato molto positivo, abbiamo avvicinato i giovanissimi a problemi nei quali, noi speriamo, non si vedano a fronteggiare tra qualche anno stimolato i genitori, tramite volantino e opuscolo al controllo, sempre maggiore, della vita dei figli e informati questi ultimi sulla pericolosità del fenomeno e a cosa comporta l’assunzione di ogni tipo di sostanza stupefacente.



LOTTA STUDENTESCA TREVISO

347-2177606

mercoledì 1 ottobre 2008

TOTALE ASSENZA DI SICUREZZA NELLE SCUOLE!

Un recentissimo rapporto dell'Istituto dei consumatori Cittadinanzaattiva, effettuato in 132 istituti dislocati in 12 regioni per un totale di 41269 studenti, ha riportato agli occhi dell'attenzione pubblica il gravissimo degrado presente nella maggiorparte degli istituti italiani.

La scuola italiana, fino a vent'anni fa un luogo di formazione, sicurezza e stabilità, oggi è diventata sinonimo di insicurezza, pericolo e incertezza, dove secondo questo studio si verificano un elevatissimo numero di incidenti.
L'ispezione infatti afferma che solamente il 34% delle scuole ottengono un giudizio positivo in sicurezza mentre le restanti necessitano di radicali interventi. Tant'è che solamente il 50% degli istituti ha iniziato l'anno scolastico rispondendo ai minimi paramentri di sicurezza richiesti.

Dall'agibilita' statica a quella igienico sanitaria, alla prevenzione anti-incendi per passare all'abbattimento delle barriere architettoniche, i nostri istituti scolastici sono strutture vecchie e poco sicure, come dimostrano anche i dati dell'Inail a proposito degli infortuni di docenti e studenti. Numeri che fotografano una realta' in costante crescita, con oltre 90mila incidenti denunciati dagli studenti nel 2007 e 12.912 infortuni capitati al personale docente. Incidenti che riguardano per lo piu' contusioni, lussazioni e fratture.Va detto che su un totale di 10.762 scuola e 42.029 edifici scolastici (dati del Miur relativi all'anno scolastico 2007-2008) il 6% risale a costruzioni dell''800, il 18% e' stato costruito nell'arco temporale 1900-1946, e il restante 75% negli ultimi 50 anni. Tradotto in numeri significa che gran parte delle nostre scuole ha piu' di quarant'anni di vita sulle spalle, con tutto cio' che ne consegue quanto a messa in sicurezza, ovvero applicazione della legge 626/94. Dai solai in materiale scadente, al crollo di intonaci, all'assenza di porte anti-panico e agli impianti elettrici non a norma.

Questo degrado comprende persino i locali igienici, in quanto sono sprovvisti di bagni per disabili e le porte sono frequentamente rotte per non parlare del mancato rispetto delle norme igienico sanitarie.

Per quanto riguarda le palestre la situazione non è di certo migliore: esigue, sporche e inadeguate alle attività sportive (in un caso clamoroso gli studenti sono stati costretti a tenere le ore di educazione fisica in una cantina umida.)
Di fronte a questa drammattica situazione ci dovremmo aspettare una forte politica che incrementi i finanziamenti e l'impegno ma invece constatiamo un forte disinteresse da parte del governo e dei suoi ministri, ma l'Italia continua a spendere meno del 4,4% del Pil in Scuola e formazione, contro una media europea del 5,8%.

Non è possibile fare previsioni di crescita o di miglioramento visto che il ministro dell'economia Tremonti ci ha deliziati con un ingente taglio ai danni dell'edilizia scolastica di circa 7-8 miliardi di euro.

In compenso, se la scuola pubblica sta raggiungendo livelli di degrado edilizio da terzo mondo, le scuole private grazie alla finanziaria 2008 riceveranno ulteriori risorse.

La scuola italiana già bistrattata con il Governo Berlusconi subirà un peggioramento inevitabile su tutti i livelli.

Noi studenti di Lotta Studentesca pretendiamo che la Scuola torni ad essere al centro dell'investimento sociale della nostra nazione, e ci muoveremo per far conoscere le nostre giuste rivendicazioni all'opinione pubblica, cercando la costruzione di un'opposizione politica trasversale ed unitaria con tutti gli studenti, i genitori ed i docenti italiani.

LOTTA STUDENTESCA

www.lottastudentesca.net