




Lotta Studentesca, espressione politica giovanile, vicina al Movimento di Forza Nuova, negli ultimi tempi, tra le proprie iniziative ha più volte invitato i dirigenti scolastici a partecipare ad un dibattito tra autorità scolastiche e studenti, al fine di trattare la problematica della droga all’interno degli istituti scolastici. Tale iniziativa è stata ideata e portata avanti poiché Lotta Studentesca ritiene impensabile che un luogo volto a migliorare l’apprendimento e la cultura delle nuove generazioni, quali gli istituti scolastici d’oggi, possa effettivamente formare dei giovani coscienziosi, quando proprio all’interno delle stesse scuole proliferano l’attività e la sub-cultura dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
In tal senso, il giorno 16 dicembre 2008 fu organizzata una conferenza stampa al fine di unire gli sforzi di docenti, presidi, direttori scolastici e studenti, per cercare ed attuare nuove soluzioni alla problematica in questione, proponendo la creazione di un comitato permanente all’interno degli istituti scolastici, volto a stroncare pragmaticamente il problema, attraverso una reciproca cooperazione tra le varie parti. Trovando interessante tale progetto, persino un membro dell’Associazione Kriptos, ente socialmente molto attivo sul territorio in merito alla lotta alle droghe, decise di aderire e portare il proprio contributo come ospite; nonostante ciò, gli unici aderenti, nell’ambito dell’istituto scolastico, furono soltanto alcuni studenti, mentre da parte del personale docente, non si registrò alcuna presenza ( in seguito gli stessi professori giustificarono l’assenza a causa d’un “intenso periodo di lavoro”). Tale mancanza, avvilì non soltanto gli organizzatori, ma addirittura l’ospite della giornata; lo stesso denunciò la gravità della generale indifferenza dimostrata, evidenziando come soltanto in casi di eventi gravissimi e danni già avvenuti ai danni della vita di qualche ragazzo, la problematica trovi effettivo riscontro.
Innanzi ad un’ipocrisia ed un’indifferenza di tale portata, Lotta Studentesca tentò nuovamente di far emergere il problema, affliggendo nel centro cittadino delle epigrafi, riportanti espressioni di forte impatto e provocazione, come “aveva fatto uso di ketamina durante la lezione scolastica “. In data 21 gennaio 2009 seguì un nuovo invito all’attenzione delle istituzioni scolastiche locali, in cui alle stesse venne chiesto di partecipare ad un nuovo incontro, la cui data sarebbe stata successivamente comunicata: a questo, nell’arco del mese successivo risposero confermando la propria presenza solamente due dirigenti scolastici del Trevigiano…
Ne deriva che evidentemente, in questa condizione di totale disagio, chi dovrebbe salvaguardare il futuro dei ragazzi è invece maggiormente interessato a non creare scomodo scompiglio, denunciando il consumo e l’abuso di stupefacenti all’interno dei propri istituti scolastici, che altrimenti ne minerebbero il prestigio attraverso l’incredulità e lo sdegno dell’opinione pubblica, come avvenuto nel caso eclatante della scorsa primavera.
Per questo Lotta Studentesca continuerà a far sentire in maniera forte e chiara il proprio sano dissenso, a gridare allo scandalo, non arrendendosi ai tentativi di minimizzare un problema che colpisce un numero sempre maggiore di giovani, e scendendo in campo contro il becero silenzio di quegli uomini e quelle istituzioni responsabili del futuro e della cultura di migliaia di ragazzi, inclini all’indifferenza ed al silenzio, piuttosto che ai propri doveri morali.
A questo scopo verranno nuovamente affissi in tutta la città nuovi manifesti, aventi il più che eloquente slogan:
”Se non sai dove trovarla, tutti i presidi te la possono dare!”.
In tal senso, il giorno 16 dicembre 2008 fu organizzata una conferenza stampa al fine di unire gli sforzi di docenti, presidi, direttori scolastici e studenti, per cercare ed attuare nuove soluzioni alla problematica in questione, proponendo la creazione di un comitato permanente all’interno degli istituti scolastici, volto a stroncare pragmaticamente il problema, attraverso una reciproca cooperazione tra le varie parti. Trovando interessante tale progetto, persino un membro dell’Associazione Kriptos, ente socialmente molto attivo sul territorio in merito alla lotta alle droghe, decise di aderire e portare il proprio contributo come ospite; nonostante ciò, gli unici aderenti, nell’ambito dell’istituto scolastico, furono soltanto alcuni studenti, mentre da parte del personale docente, non si registrò alcuna presenza ( in seguito gli stessi professori giustificarono l’assenza a causa d’un “intenso periodo di lavoro”). Tale mancanza, avvilì non soltanto gli organizzatori, ma addirittura l’ospite della giornata; lo stesso denunciò la gravità della generale indifferenza dimostrata, evidenziando come soltanto in casi di eventi gravissimi e danni già avvenuti ai danni della vita di qualche ragazzo, la problematica trovi effettivo riscontro.
Innanzi ad un’ipocrisia ed un’indifferenza di tale portata, Lotta Studentesca tentò nuovamente di far emergere il problema, affliggendo nel centro cittadino delle epigrafi, riportanti espressioni di forte impatto e provocazione, come “aveva fatto uso di ketamina durante la lezione scolastica “. In data 21 gennaio 2009 seguì un nuovo invito all’attenzione delle istituzioni scolastiche locali, in cui alle stesse venne chiesto di partecipare ad un nuovo incontro, la cui data sarebbe stata successivamente comunicata: a questo, nell’arco del mese successivo risposero confermando la propria presenza solamente due dirigenti scolastici del Trevigiano…
Ne deriva che evidentemente, in questa condizione di totale disagio, chi dovrebbe salvaguardare il futuro dei ragazzi è invece maggiormente interessato a non creare scomodo scompiglio, denunciando il consumo e l’abuso di stupefacenti all’interno dei propri istituti scolastici, che altrimenti ne minerebbero il prestigio attraverso l’incredulità e lo sdegno dell’opinione pubblica, come avvenuto nel caso eclatante della scorsa primavera.
Per questo Lotta Studentesca continuerà a far sentire in maniera forte e chiara il proprio sano dissenso, a gridare allo scandalo, non arrendendosi ai tentativi di minimizzare un problema che colpisce un numero sempre maggiore di giovani, e scendendo in campo contro il becero silenzio di quegli uomini e quelle istituzioni responsabili del futuro e della cultura di migliaia di ragazzi, inclini all’indifferenza ed al silenzio, piuttosto che ai propri doveri morali.
A questo scopo verranno nuovamente affissi in tutta la città nuovi manifesti, aventi il più che eloquente slogan:
”Se non sai dove trovarla, tutti i presidi te la possono dare!”.
Lotta Studentesca Treviso
Nessun commento:
Posta un commento