martedì 23 settembre 2008

Alle scuole medie un allievo su cinque è immigrato, e l'anno è appena iniziato

ConeglianoSono il 13,1 per centro della popolazione gli immigrati residenti in città ed appartengono in gran parte alle classi di età più basse. Gli stranieri con più di sessant'anni sono appena il 2 per cento degli iscritti all'anagrafe, che hanno superatotale età.

«Nelle nostre scuole, sulla base dei dati più aggiornati, gli studenti stranieri frequentanti sono arrivati ad essere il 20 per cento del totale ed il loro numero è destinato a crescere nei prossimi mesi con i nuovi arrivi, che si registreranno nel corso dell'anno scolastico, creando problemi di inserimento e integrazione che devono essere risolti per non creare disagi, che si ripercuoterebbero inevitabilmente sui ragazzi già iscritti».

Emblematico è il caso della scuola secondaria di primo grado "Grava". Dei 1098 iscritti fino a questo momento nelle sue quattro sedi, gli alunni stranieri di numerose nazionalità sono 191: nella sede centrale di via Filzi sono 100 su 499, alla Cima in via Sbarra 26 su 167, alla Brustolon in via Einaudi 57 su 263 ed 8 su 169 a San Pietro di Feletto. Nella sede della scuola media Grava nel 2002 è stata avviata un'attività supporto all'alfabetizzazione per il sostegno scolastico pomeridiano a favore degli alunni stranieri, che successivamente è stata estesa alla Brustolon ed alla Cima.

«Naturalmente in collaborazione con la scuola - spiega l'assessore Chies - da quest'anno il servizio viene svolto direttamente dal Comune ed a questo scopo abbiamo stanziato una somma di 105 mila euro per il prossimo triennio».Egli osserva che «si tratta da un lato di offrire strumenti adeguati ai ragazzi stranieri e di accogliere quelli che sono appena arrivati e non conoscono nemmeno le basi più elementari della lingua italiana, e dall'altro di permettere ai nostri ragazzi di non rallentare, ma di continuare normalmente, le attività didattiche programmate».

Nei centri pomeridiani agli studenti stranieri viene offerta l'opportunità di appronfondire gli argomenti affrontati nelle lezioni del mattino, di essere assistiti nell'esecuzione dei compiti per casa, di imparare la lingua italiana in tempi rapidi per superare le barriere comunicative e di apprendimento. Inoltre avvalendosi dei mediatori culturali, vengono gestiti i rapporti la scuola ed i genitori degli alunni, dei quali solo una minima parte conosce l'italiano. Ma esiste anche l'impegno diretto della scuola , avvalendosi dell'apporto delle facilitatrici linguistiche ed organizzando attività specifiche.

Giampiero Maset

Fonte: Il gazzettino

2 commenti:

STOCK ha detto...

I dati forniti dal gazzettino di treviso confermano la società in cui viviamo oggi.è VERGOGNOSO! ci sono più immigrati che affollano le nostre scuole e tolgono il diritto di istruzione ai ragazzi italiani.
RIPRENDIAMOCI QUELLO CHE è NOSTRO!
DIFENDIAMO I NOSTRI VALORI!!
ITALIA AGLI ITALIANI!!!
Stock-LS-Treviso

Anonimo ha detto...

Ormai e' cosi....se noi Italiani non ci preoccupiamo per primi di noi stessi siamo messi male.I dati parlano chiaro: o ci svegliamo o ci prepariamo a diventare,sempre se nn lo siamo gia, ospiti nel nostro stesso paese